Siracusa e dintorni

Erano passati quasi trent’anni dall’ultima volta che visitai Siracusa, ma appena misi piede nel teatro greco mi sembrarono solo una manciata di giorni. Lo ricordavo ancora nei dettagli, così come ricordavo l’Orecchio di Dionisio, una grotta dall’acustica sorprendente e dalla volta acuta come quella di una cattedrale.

I resti della civiltà ellenica dovevano aver fatto breccia nei miei ricordi molto più del sontuoso barocco di Siracusa e Noto. Un barocco che invece ho apprezzato molto meglio ora, che sono diventata grande.

Non solo mare, in Puglia

Ma anche borghi di bianchissima pietra scolpita in forme barocche, grotte carsiche che percorrono il sottosuolo in cunicoli lunghissimi come un labirinto, colline ricoperte di ulivi secolari, masserie dai soffitti altissimi e mura perimetrali spesse come l’intero angolo cottura della mia casa di Milano.

E poi il cibo, pesce e vino e panzerotti e fichi bianchi. Roba da tornare a casa con quattro chili di più e invece, saranno le nuotate controcorrente, tutte le calorie sono magicamente svanite con la salsedine.