Ulan Bator

In mezzo al nulla delle steppe e dei deserti, dopo 25 ore di treno percorrendo la transiberiana, sbarchiamo a Ulan Bator: una città moderna, piena di vita, disseminata di grattacieli e divertenti murales 3D lungo i marciapiedi. Anche se il primo impatto fu una colazione a base di хуущуур (kushur, una specie di panzerotto ripieno di carne di montone) e riso bollito, Ulan Bator ci ha poi conquistato con i suoi ristoranti affacciati su piazza Beatles, il posto dove negli anni ’70 si ritrovavano i giovani ad ascoltare i dischi che arrivavano di contrabbando dalla Russia e dall’Europa dell’est, e dove adesso si bevono birre freschissime di ritorno da una lunga settimana nel deserto del Gobi.

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